RIABILITAZIONE EQUESTRE

“ Il motivo per il quale un maneggio svolge un’azione così benefica sulle persone dotate di ragione è che qui , unico posto al mondo è possibile comprendere con lo spirito e osservare con gli occhi l’opportuna limitazione dell’azione e l’esclusione di ogni arbitrio e del caso.
Qui uomo e animale si fondono in tutt’uno, in misura tale che non si saprebbe dire chi dei due effettivamente sta addestrando l’altro”.
Goethe, 1871

L’attività della riabilitazione equestre a livello ludico-sportivo ha lo scopo di rendere il più possibile autonomi i soggetti più svantaggiati integrandoli nella società.
Fondamentale è migliorare la qualità della vita tramite il rapporto speciale che si viene ad istaurare con il cavallo, con la squadra, con l’operatore sportivo e con l’ambiente allargato, proprio di un maneggio.

FATTORI PSICO SOCIALI:

L’assistenza ricreativa per mezzo del cavallo , comporta la messa in atto di tutta una serie di interventi che agendo in maniera sinergica consentono al soggetto svantaggiato e/o disabile di utilizzare al massimo le sue capacità residue, al fine di superare il più possibile lo stato di handicap, che consegue alla disabilità stessa.
In questa ottica il disabile viene ad assumere un ruolo attivo da protagonista: è l’animale a richiedere disponibilità, cure, premure. Viene così ad essere ribaltata una situazione in cui non è più l’individuo disabile ad essere accudito, ma è lui ad accudire in prima persona.
Un ruolo fondamentale è svolto dalla motivazione che dipende dall’intenso piacere provato, di riuscire ad essere in prima persona realmente e interamente padroni di una situazione e soprattutto di essere autonomi.

LA METODOLOGIA:

Il lavoro di gruppo sta alla base di tutte le attività. Il gioco di squadra con i suoi esercizi e le sue regole da rispettare crea tra i soggetti un forte sentimento di empatia, favorendo e sviluppando tutto ciò che sta alla base dell’organizzazione e dell’integrazione in un gruppo sociale.
Parte integrante del trattamento rieducativo e ricreativo per mezzo del cavallo è costituito dal “governo del cavallo”: tutte quelle attività finalizzate alla cura, alla pulizia del cavallo e alla manutenzione dei finimenti e del materiale di selleria. Esso rappresenta un esercizio di non poca importanza ai fini dell’interiorizzazione dello schema corporeo, che in un disabile motorio o mentale risulta essere più o meno perturbato.
L’attività di “governo del cavallo” viene concepita dal disabile nell’ambito di una condizione ludica-sportiva nella quale il cavallo rappresenta il mezzo e l’obiettivo attraverso il quale si estrinseca l’esercizio terapeutico stesso. Il lavoro a terra ricrea le reali necessità della vita quotidiana e la sua validità è dimostrata proprio dalla possibilità di trasferire gli apprendimenti acquisiti tramite la rieducazione per mezzo del cavallo nella realtà di tutti i giorni.