SCUOLA DI EQUITAZIONE

Il Circolo Ippico Aprutino organizza lezioni di equitazione diversificate per fasce di età:

dai 4 ai 16 anni ? Pony Games
dai 16 anni in poi ? Scuola di Equitazione

Attraverso le lezioni individuali e/o di gruppo si acquisiscono le conoscenze di base sull’ippologia, sul governo del cavallo, sull’alimentazione, sulla manutenzione della sella e dei finimenti, sulla mascalcia nonché sulle tecniche equestri.

PONY GAMES

E’ l’attività che il Circolo Ippico Aprutino rivolge ai ragazzi dai 4 ai 16 anni.
Si compone di vari tipi di giochi di squadra dove l’obiettivo principale di ogni concorrente è quello di realizzare il suo percorso senza errori e nel minor tempo possibile.
Gli aspetti fondamentali che vengono stimolati nei bambini che praticano questa disciplina sono:

• Vivacità di spirito
• Confidenza con l’animale
• Capacità motoria
• Spirito di squadra
• Resistenza fisica
• Senso del movimento
• Concentrazione
• Capacità di gestire lo stress

Questa disciplina favorisce in egual misura anche l’apprendimento della tecnica equestre di base, in quanto gli allievi si confrontano fin da subito con l’importanza della precisione e della preparazione metodica di ogni esercizio.

Inoltre gli allievi del Pony Games praticano altre discipline:
l’ Endurance, il Volteggio, il Carosello e la Gimkana

Risultati agonistici ottenuti dalla squadra:

• 2004 1° classificati al Campionato Italiano Endurance
Punta Ala ( Grosseto ).

• 2004 1° classificati al Campionato Regionale (Abruzzo)
per la disciplina Pony Games.

• 2005 1° classificati al Campionato regionale (Abruzzo)
per la disciplina Pony Games.

• 2010 3° classificati alle Ponyadi FISE per il settore Attacchi

EQUITURISMO

Il Circolo Ippico Aprutino organizza trekking a cavallo di uno e più giorni percorrendo i tratturi delle campagne circostanti immergendosi tra bellissimi uliveti, tra la varietà e la ricchezza della flora e della fauna, fino a raggiungere il Parco Nazionale del Gran Sasso e della Maiella, guidati da personale qualificato e soprattutto di grande esperienza.

SCUOLA FEDERALE ATTACCHI

Nel 2005 il Circolo Ippico Aprutino ha avuto il riconoscimento dalla Federazione Italiana Sport Equestri di “ Scuola Federale Attacchi”.
I corsi per il conseguimento del Brevetto Attacchi si svolgono nelle strutture del Circolo, hanno una durata di circa 36 ore ( 50% teoria, 50% pratica).
Il requisito per partecipare è il possesso della Patente F.I.S.E. A/A.

I temi del corso sono:

• Anatomia del cavallo
• Nozioni di mascalcia
• Conoscenza dei finimenti con il loro corretto impiego
• Conoscenza dei vari tipi di carrozze adibite al trasporto di persone e cose
• Attacco singolo
• Attacco a pariglia
• Attacco a quattro
• Conoscenza dei regolamenti attacchi nazionali ed internazionali

FIGURE SPECIALIZZATE:

• 1 Tecnico Federale di Equitazione di Campagna di 2° livello
• 3 Tecnici federali di equiturismo
• 1 Tecnico federale specializzato in attacchi
• 2 Animatori Pony
• 1 Operatore ludico-sportivo di Riabilitazione Equestre specializzato alla scuola nazionale di riabilitaione equestre

STRUTTURE:

RETTANGOLI

• campo in erba scoperto, mt. 20 x 40

• campo in erba scoperto mt. 40 x 100

• campo in sabbia coperto, mt. 15 x 30

SCUDERIE

• 4 paddok

• 16 box

• 1 selleria

• 1 spogliatoio

CLUB HOUSE

• Un salone di 100 mq. Con 60 posti a sedere ospita i soci del Circolo Ippico Aprutino, offrendo loro la possibilità di poter degustare piatti tipici della cucina abruzzese.

“LA COMPAGNIA dei VETTURALI”

associazione culturale
Cultura e tradizioni popolari nell’abruzzo centro meridionale

Fondata da Pasquale Chiappini è anche “La Compagnia dei Vetturali” , associazione culturale che ha l’obiettivo di mantenere vive le tradizione popolari e folckloristiche del Paese, quali “Il Bue di San Zopito” e “Il Ritorno dei Vetturali”.
La struttura ospita il protagonista della festa di nome Delicato.

“La tradizione del Bue di san Zopito e del Ritorno dei vetturali”

La festa del Patrono si celebra la domenica e il lunedì di Pentecoste. Attrazione principale è la singolare processione con un Bue bianco adorno di gualdrappa rossa, fiocchi, specchio e nastri colorati, cavalcato da un bimbo con l’abito bianco e ali, ornato di ori, con una coroncina di fiori in testa, un ombrellino e un garofano rosso in bocca, a rappresentare l’angelo o il Santo bambino.
Il bue con lo zampognaro e gli accompagnatori seguiti da una grande folla, percorre le vie del Paese e, sulla soglia di ogni chiesa si inginocchia.
La domenica mattina si rievoca “ Il Ritorno dei Vetturali” . I Vetturali erano i trasportatori di olio che, con muli e cavalli, affrontavano lunghi e pericolosi viaggi per vendere il prezioso olio d’oliva, prodotto della nostra terra. Al loro ritorno si festeggiava il buon esito con una sfilata di ringraziamento al santo.

La storia

Si narra che, agli inizi del 1700, ci fosse in ogni paese il proposito di prelevare dalle catacombe i resti di qualche santo martire.
Il vescovo di Penne accolse la richiesta dei loretesi ed inviò a Roma un fiduciario che, entrato nelle catacombe di San Callisto, notò una lapide con la scritta “Sopitus in domino” e l’aggiunta “Vicenne”.
A quei tempi Vicenne era denominata una contrada di Loreto.
Il perspicace fiduciario pensò che proprio quello fosse il martire giusto:le reliquie di Sopitus furono sistemate in una cassa e portate a Penne.
Quando la processione giunse a Collatuccio, la prima contrada nel territorio di Loreto dopo Penne, un contadino, che stava arando con i buoi, continuò a lavorare noncurante del passaggio del Santo. Fu allora che i buoi si arrestarono e, sotto gli occhi increduli e stupefatti di tutti, si inginocchiarono devotamente.
Il fatto si verificò il lunedì di Pentecoste dell’anno 1711, e da allora, ogni anno a Loreto Aprutino si celebra la festa di San Zopito.

Riconoscimenti all’associazione

Nel 2004 La Compagnia dei vetturali ha partecipato alla “Rassegna Nazionale delle Regioni a Cavallo” presso Leonessa, in provincia di Rieti, e ha rappresentato l’Abruzzo con la tradizione popolare del “Bue di San Zopito” e il “Ritorno dei Vetturali”, riscuotendo notevole successo e aggiudicandosi “il Premio della Critica 2004”.